Salvatore Iacopino | FRASTORNI
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FRASTORNI

Salvo Iacopino ha trattenuto nei cassetti fino ad oggi le sue liriche, affinandole e “limandole”. Pubblica ora questa raccolta, suddivisa in più sezioni, perché ritiene che solo ora ogni parola sia stata piegata e modellata secondo un suo personale canone di efficacia, di sonorità e bellezza: <<parole a volte aguzze come lame>>.

 

Intimamente legato alla tradizione, per lui non conta solo scrivere sotto ispirazione, ma anche operare con sforzo ostinato per scostare il superfluo e far apparire la poesia nella sua lucentezza. (G. Possa)

FRASTORNI, 2018

Salvo Iacopino, Pegasus Edition 2018

FRASTORNI:  silloge poetica di Salvo Iacopino, edita da Pegasus Edition, Collana Oltre. Poesia contemporanea.  1^ Edizione giugno 2018.

`{`…`}` l’ansia di comunicare dell’autore fa corpo con quella cocente per il destino dell’uomo e raggiunge il culmine del suo canto in riflessioni di natura filosofico-esistenziale. Il suo vissuto interiore, colmo di phatos, è manifestato con espressioni semantiche e linguistiche appropriate ai contenuti che descrivono o a cui si riferiscono. (G. Possa)

FRASTORNI è distribuito da Libro Co Italia, che ne garantisce la reperibilità presso le librerie Feltrinelli e Ubik. A Domodossola è presente presso la LIBRERIA GROSSI  in Piazza Mercato.  Oltre che richiesto in qualsiasi libreria, il libro può essere acquistato anche on line nei seguenti Book Shop:

Frastorni  ch’aggrediscono  le carni…

 

In Salvo Iacopino c’è pure forte il richiamo della natura, dell’ambiente […]  il raffinato vagheggiamento dell’amore, la morte…  […]

Non meraviglia che le sue liriche, in una civiltà che polverizza gli esseri umani con la potenza tecnologica, parlino di inquietudini e anche di ricordi annidati nella memoria, nelle tradizioni..  <<Ma un dì che della vita il fuoco ardente/ si spegnerà pian piano dentro al petto/ lo spirito del corpo mio morente/ rincaserà a quel tempo con diletto>>.

[…]  senza retorica o romanticismi, ma con una piccola forza cosciente, non disposta a transigere, né ad adattarsi alla fatica del vivere moderno:  <<Mi par così di Tantalo il supplizio/ lo stento d’ogni uomo a farsi sazio>> (G. Possa).

Eco Risveglio VCO del 21 giugno 2018

Articolo sulla poetica di Salvo Iacopino

 

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