Salvatore Iacopino | Famiglia Iacopino da Bagaladi
Iacopino, Palizzi, Bagaladi, Genealogia
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Storia di famiglia Cap. 3 Tomaso Iacopino

Storia di famiglia Cap. 3 Tomaso Iacopino

PRIMA META’ DELL’OTTOCENTO.

Tomaso Iacopino, di Pasquale

Dunque, il terzo ramo attraverso il quale si sviluppa la  discendenza di Pasquale Iacopino e la propagazione del cognome, fa capo al figlio Tomaso, mio quadrisavolo. Seguiamo allora da vicino la storia di Tommaso, tornando là dove egli nacque ossia a Bagaladi (dove, del resto, nacquero anche tutti i suoi fratelli, prima di disperdersi tra Condofuri e Motticella).

Era l’anno del signore 1802, giorno 20 maggio. L’economo  delegato Concezio Maugeri, della Canonica di Bagaladi,  battezzava “un infante nato lo stesso giorno da mastro Pasquale Iacopino e Domenica Lafaci, coniugi di questa [parrocchia],  a cui è stato  imposto il nome Tomaso.  Padrino fu mastro Tomaso Milito, della Terra di Sant’Eufemia, (“cum procura in personam“) con procura nella persona di Raffaele Arfuso della terra di San Lorenzo”.

Il padrino, dunque, non era presente alla celebrazione. Ma ciò non deve stupire affatto, se si considera che a quell’epoca  il battesimo veniva somministrato quasi sempre immediatamente dopo la nascita.

Se oggi, infatti, troviamo date di battesimo relative a giorni, o anche settimane, posteriori alla nascita, fino a circa un secolo fa i parroci battezzavano il neonato subito dopo la nascita, o entro un giorno o due, per paura che il bambino morisse prima di essere battezzato. Perfino le levatrici erano autorizzate a celebrare il battesimo se il bambino era “in pericolo di vita”. Di conseguenza non era inusuale che il padrino, specie se residente altrove, si facesse rappresentare per procura da qualcuno del posto, che avrebbe potuto essere sicuramente presente alla cerimonia del battesimo.

Tomaso Iacopino sposa Annunziata Sideri

Tomaso visse gli anni della sua prima giovinezza a Bagaladi.  Un quarto di secolo dopo, il giorno di domenica 6 luglio 1828, sulla porta della Casa Comunale di Condofuri veniva affissa la notificazione della Promessa di Matrimonio tra:

Tomaso Iacopino di anni ventisei, nato in Bagaladi, di professione Ferraio, domiciliato in Condofuri, figlio di Pasquale di professione Ferraio domiciliato in Bagaladi e di Domenica Lafaci, domiciliata in Bagaladi

E Nuzia Sideri d’anni ventiquattro, nata in Casalinuovo, domiciliata in Condofuri, figlia di Placido, di professione bracciale domiciliato in Condofuri e di Anna Versaci, domiciliata in Palizzi

 

Dopo essersi presentati, il 24 luglio 1828, davanti al Sindaco e Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Condofuri per ricevere la loro solenne promessa di celebrare avanti alla Chiesa seconde le forme prescritte dal Sacro Concilio di Trento, il Matrimonio tra essi loro progettato Tomaso Iacopino e Annunziata Sideri si sposarono nella Chiesa di San Domenico in Condofuri il 13 agosto 1828, alla presenza de’ testimoni D. Antonio Marino Pizzi e Luigi Oliveri(?).

 

Dunque, Annunziata Sideri, prima moglie di Tomaso, era nata l’8 luglio 1804 a Casalinuovo, da Placido Sideri (che all’epoca del matrimonio della figlia risultava domiciliato in Condofuri) e da Anna Versaci, figlia di Leone e Anna Palamara.  Padrini di battesimo di Annunziata erano stati Giuseppe Lucisano e Domenica Versaci.

 

Tomaso e Nunzia stabilirono quindi la loro residenza a Condofuri, dove il 12 luglio 1829 nacque la loro prima figlia, che fu chiamata Bruna Maria, battezzata lo stesso giorno dal parroco della Chiesa di San Domenico.  Circa 16 mesi dopo, il 27.11.1830 nacque il primo figlio maschio, cui fu dato nome Pasquale. Infine, due anni dopo, il 21.09.1832, fu la volta del piccolo Vincenzo Francesco.

Morte di Annunziata Sideri, moglie di Tomaso

Pochi anni dopo, la giovane moglie di Tommaso morì prematuramente.

Era il tre novembre mille ottocento trentatré. Alle ore dodici, avanti a Domenico Nucera, Sindaco e Ufficiale dello stato civile del comune di Condofuri, Distretto di Reggio, Provincia della Prima Calabria Ulteriore, comparvero   “mastro Bruno Falcomatà, di anni ventotto, di professione ferraio, regnicolo domiciliato in Condofuri, e Vincenzo Iacopino, di anni trenta, di professione ferraio, regnicolo domiciliato in Condofuri”, per denunciare l’appena avvenuta morte, in Condofuri, di Anunziata Sideri, moglie di mastro Tomaso Iacopino, [nata in Palizzi, di anni trentasei, di professione civile  domiciliata in Condofuri, figlia di Brazzido, di professione bracciale domiciliato in Palizzi]

 

Scriveva l’Ufficiale di stato civile:

Per esecuzione della legge ci siamo trasferiti insieme coi detti testimoni presso la persona defunta, e ne abbiamo riconosciuta la sua effettiva morte.  Abbiamo quindi formato il presente atto, che abbiamo scritto sopra i due registri, e datane lettura ai dichiaranti, si e’ nel giorno, mese, ed anno come sopra segnato da noi e dai dichiaranti – Bruno Falcomatà – Vincenzo Iacopino.

D. Nucera Sindaco – Paolo Iacopino Cancelliere>>

[1] Come si vede, a parte l’errore di trascrizione del nome Placido, scritto “Brazzido”, il luogo di nascita di Annunziata Sideri riportato nell’estratto di morte è evidentemente errato.

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