Salvatore Iacopino | Poesia di Salvo Iacopino
Pagina di poesia di Salvo Iacopino.
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Non cerco plausi o fiori
per questi nudi versi,
ma se ne vuoi godere
trattieni il passo
e ferma l’attenzione!
Da metrica fatica è ammaestrata
la voce della musa;
limati i figli estratti dal suo ventre
a dar l’aria sonante. […]
Salvo Iacopino, Frastorni,  Pegasus Edition 2018

<<Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di potersi alzare in piedi e camminare da solo>>. H. Hesse, 1900

Interlinea Edizioni 2023

IL CIELO SULL’ASFALTO è la mia seconda raccolta di versi, pubblicata dalla Casa editrice INTERLINEA. 1^ Edizione Giugno 2023.

Logo Interlinea

Salvo Iacopino è un cantore, un musicista, un percussionista di versi. La parola poetica non è parola, è carne, respiro, sospensione. Nei versi di Iacopino c’è tutto questo. C’è l’epica, il tragico, il dolore antico della vita, del fato (questo è il suo grande registro). Versi avvolgenti, profondi. Poesia che come certa musica si assorbe nell’assiduità.

Dalla postfazione di R. CENTO
Salvo Iacopino, Pegasus Edition 2018

FRASTORNI è il titolo della mia prima raccolta di versi, pubblicata dal marchio editoriale Pegasus Edition, Collana Oltre. Poesia contemporanea.  1^ Edizione giugno 2018.

Immagini immerse nello spirito e nel cuore del poeta, le quali, simili a “la foglia frantumata e inaridita” che “dà linfa e nutrimento a nuova vita”, rievocano ricordi, “sbiadite impronte”, desideri e sogni, alimentati dalla propria coscienza riflessa nel fondale magico della sua poesia intimista…

Dalla prefazione di G. Possa

Spogliandomi a quell’intimo bruciore,

l’orecchio insonne

ostaggio di rumore che si dura,

intreccio versi in faccia alla paura:

bisbigli di chi veste solamente

la propria nudità!

Salvo Iacopino,
Frastorni,  2018

VICOLI AFFANNOSI

NON CERCO PLAUSI O FIORI

MI SVEGLIERO’ DI SOPRASSALTO

SUB SPECIE AETERNITATIS

Quando l’odore dell’aria in pianura,

landa di spettri, di volpi e sirene,

per affrancarmi  dal tempo in catene

mi dà desìo di raggiunger l’altura,

 

del volo d’aquila prendo la quota,

occhio che abbraccia del tempo ogn’evento,

ma il cuor non regge a fissar l’ora immota:

rotola in basso aggrappato al momento.

Salvo Iacopino, Frastorni, Pegasus 2018

Cosa vedrebbe l’uomo che guardasse il mondo dal punto di vista dell’eternità, che considerasse la storia e la condizione umana sub specie aeternitatis?

TEMPORALE  I

Richiama dallo spirito ancestrale

il suon di lenta e imperitura danza

lo schianto dell’estivo temporale;

 non già la danza antica della pioggia

ma l’agitarsi d’atomi irrequieti.

 

Sorride Shiva all’uomo primitivo,

che dentro al rivo cerca la sostanza  

l’originaria la sua essenza.

 

Ma ancor di più irride l’uomo nuovo

che dell’antica mistica orientale

frequenta a stento il suon delle parole.

Salvo Iacopino, Frastorni, Pegasus 2018
Sub specie aeternitatis

TEMPORALE  II

Accovacciato a un angolo del Tempo,

lo schianto dell’estivo temporale

sorprende l’uomo avvolto dall’arsura,

a mani giunte in segno di preghiera.

 

Brontola il cielo. Rumoreggia e piove;

a tratti altalenanti, piove e… cede.

Rallenta e poi rafforza, sferza, frusta,

smorza. Colpisce ancora e…si ritira:

è un soffio di frescura che non dura!

Salvo Iacopino, Frastorni, Pegasus 2018

Pánta rheî

L’UNA CH’ELIDE

Da sempre assediata dai pensieri malinconici degli uomini… sulla mutevole immagine della luna si riflettono gli altrettanto mutevoli sentimenti degli innamorati.

Un apostrofo d’argento

steso al cielo di ponente

questa sera la mia luna;

 

elisione tra vocali 

che s’incontrano ai confini

d’impossibili parole.  […]

Salvo Iacopino, Frastorni,  2018

GHIACCI CRISTALLI

C’era una volta, nel tempo a venire, 

illuminata da  luna sparente, 

imago d’amante in giovane mente.  

 

Ride, scolpita nel ghiaccio, risplende 

l’abito adorno di freddi cristalli, 

primo fantasma di forma ch’accende […]

Salvo Iacopino, Frastorni,  2018
Poesia, Salvo Iacopino,
NATALE

Rossi marciapiedi di velluto

serpeggiano appiedati alle vetrine

tra biondi filamenti di cornici.

Dardeggiano sorrisi e caldi baci

in quelle sale afose e luminose.

 

È l’ora bianca delle cornamuse:

letizia pregna di malinconia;

è gioia evanescente, nostalgia.

 

 

Stordito da irrequieto andirivieni

e dalle voci d’insistente coro

che già consuma il corpo del mistero,

sollevo il bavero merino

e silenzioso m’allontano

per non turbare il sonno del frastuono.

 

Il piede incerto… evita la pozza,

che invita a sprofondare nel suo cielo.

Salvo Iacopino, Frastorni, Pegasus 2018

SCEPSI

<<Chi aumenta il sapere, moltiplica il dolore>>. A. Shopenhauer

Conforto inseguo in nobile Ragione,

parendom car’amica la Sapienza,

ma più m’appresso e più si dà illusione:

fatal progenie dubbio e sofferenza.

Salvo Iacopino, Frastorni,  2018

spes ultima dea

“Ripiega, muto”.

Salvo Iacopino, 2018. Musiche: Fabio Orsi

 

EVENTI E PARTECIPAZIONI