Salvatore Iacopino | Storia di Famiglia. Cap. 2 Le tre diramazioni
1344
post-template-default,single,single-post,postid-1344,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,transparent_content,qode-theme-ver-13.8,qode-theme-bridge,disabled_footer_bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.7,vc_responsive

Storia di Famiglia. Cap. 2 Le tre diramazioni

Storia di Famiglia. Cap. 2 Le tre diramazioni

I figli di Pasquale Iacopino

Quali informazioni abbiamo sulla vita dei numerosi figli di Pasquale e Domenica? (Vincenzo, Tomaso, Angiola Caterina, Antonina, Francesco I°, Antonino, Francesco II°)

Di Tommaso parlerò più avanti e piuttosto dettagliatamente, essendo lui la persona attraverso la quale passa quel filo genealogico che porta fino a me.

Delle due figlie femmine, Angiola Caterina e Antonina, non so nulla; il piccolo Francesco (Francesco I°), come abbiamo visto,  morì all’età di due anni, nel 1818; mentre Antonino morirà a Condofuri Superiore il 20 luglio 1841, all’età di 24 anni, risultando all’atto della morte ancora non sposato.

 

Francesco Iacopino, di Pasquale

Chi invece si sposerà – e lo farà per ben due volte e sempre a Condofuri Superiore – sarà Francesco, quello nato nello stesso anno della morte del fratellino omonimo (1818). La prima moglie di Francesco si chiamava Lucia Mandalari, di anni 26, nata a Condofuri il 5-5-1812, figlia del fu Mandalari Pantaleone e della fu Romeo Rosalia. Il matrimonio era stato celebrato a Condofuri il 21.08.1838, quando Francesco aveva 20 anni.  Da Lucia Mandalari, Francesco ebbe 2 figlie femmine e un maschio: Domenica (17.09.1839 – 3.08.1871);   Bruna (n. 19.03.1846) e Bruno Pantaleo (n. 7.11.1842).

Appena 14 anni dopo, il 16 agosto 1852, all’età di 40 anni, la moglie di Francesco, Lucia Mandalari, morì. Fu così che tre anni dopo, il trentasettenne Francesco sposò, in seconde nozze, la diciassettenne Jelo Caterina, figlia di Simone e Pratticò Giovanna. Il matrimonio fu celebrato a Condofuri il 19 ottobre 1855.  Francesco Iacopino, di Pasquale, morirà nel 1860.

 

Vincenzo Domenico, di Pasquale

Vincenzo Domenico si sposò giovanissimo, all’età di 18 anni. Il matrimonio fu celebrato il 30 marzo del 1820  nella Chiesa di Condofuri Superiore, con una giovane donna del posto, Ignazia Ferranti, di anni 23, figlia di Ferranti Vincenzo e Marsano Vincenza. La famiglia si stabilì quindi a Condofuri, dove la giovane moglie di Vincenzo morì il 10 novembre 1832. Da lei Vincenzo ebbe tre figli: Francesca (nata nel 1826 e morta a Bova il 19 settembre 1836,  all’età di 10 anni);  Giovanna Domenica,  nata l’8.12.1829 e sposatasi, il 13.02.1854 a Bruzzano Zeffirio, con Antonino Cugliandro (n. 1823); Pasquale, nato il 26 luglio 1822, del quale parlerò più avanti.

Rimasto  vedovo di Ignazia Ferranti, il 26 ottobre 1835 Vincenzo sposò a Bova la diciassettenne Francesca Autelitano, la quale morirà a Bruzzano Zeffirio il 15 dicembre 1881.

Vincenzo e Francesca ebbero 5 figli: Giuseppe (Bova, 14.07.1838), Paola Anna (Motticella, 16.10.1843), Francesco (Motticella, 27.04.1846), Paola (Motticella, 30.10.1852 – m. Bruzzano, 3.10.1875), Lorenzo (Motticella, 25.08.1859).

Pasquale Iacopino e i suoi figli

La discendenza del cognome Iacopino si sviluppa attraverso 3 rami e in 3 luoghi diversi.

Dunque, riepilogando, il mio antenato, Pasquale Iacopino, viveva a Bagaladi negli anni a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento. A Bagaladi nacquero i suoi numerosi figli. Tolte le figlie femmine e i due figli maschi morti prematuramente (Francesco di anni 2 e Antonino di anni 24), la discendenza di Pasquale Iacopino ai fini della propagazione del cognome, si sviluppa attraverso 3 rami e in 3 luoghi diversi.

  • CONDOFURI.   Il primo a Condofuri, attraverso i figli di Francesco ossia Bruno Pantaleo (7.11.42) ed eventuali altri figli maschi avuti dal secondo matrimonio con Caterina Ielo nel periodo 1855-60.

 

  • MOTTICELLA.  Il secondo a Motticella, attraverso i figli di Vincenzo Domenico e Francesca Autelitano  ossia Giuseppe, Francesco, Lorenzo.

 

  • PALIZZI.   Il terzo a Palizzi, attraverso il figlio Tomaso Iacopino, mio Quadrisavolo.

Condividi su