Salvatore Iacopino | Famiglia Iacopino nell'ultimo quarto dell'Ottocento
Iacopino, Palizzi, Pietrapennata,, Genealogia, Cristiano, Prima Guerra Mondiale. Fiumanò Domenico Violi, 9minuti9
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Storia di famiglia, Cap. 9. Ultimo quarto dell’Ottocento

Storia di famiglia, Cap. 9. Ultimo quarto dell’Ottocento

 Ultimo quarto dell’Ottocento

Dunque, dal mio quintisavolo Pasquale Iacopino, vissuto tra Settecento e Ottocento a Bagaladi, siamo passati al figlio Tomaso, grazie al quale negli Anni Trenta dell’Ottocento il cognome Iacopino si insediò a Palizzi, espandendosi pochi anni dopo anche nel Casale di Pietrapennata. Da Tomaso siamo poi giunti a due dei suoi figli, Paolo e Francesco, dai quali si sono sviluppati i due principali rami della famiglia Iacopino di Palizzi.

 

Le scuole elementari di Palizzi.

I figli di Paolo e di Francesco vissero quindi gli anni della loro giovinezza nell’ultimo quarto dell’Ottocento. Non ho informazioni sulla loro adolescenza e istruzione. In quegli anni, le scuole a Palizzi non sembra funzionassero benissimo. Almeno così appare dalla lettura di una interessante Relazione presentata nell’anno 1890 dal Consigliere Misefari sul funzionamento delle scuole elementari di Palizzi, per le quali il Comune sopportava la spesa complessiva di £ 3.000.

 

[..]. La scuola della Borgata Pietrapennata funzionò assai male da quando si convertì in mista, da maschile che era […]

Altrettanto male doveva dirsi, secondo il Consigliere Misefari, della scuola femminile di Palizzi Centro, così come della scuola maschile: entrambe con Maestri  dotati di poco amore per l’insegnamento. Unica eccezione, secondo il Consigliere, l’insegnante della scuola mista di Palizzi Marina, signora Carolina De Paoli.

“In generale dunque o Signori – concludeva il Consigliere – le scuole del nostro Comune funzionano male. A porre qualche rimedio, io mi permetto esprimere il mio parere, e, prima di tutto, è necessario che la sede della scuola sia divisa dalla casa di abitazione dell’insegnante, giacché tale comunione ha dato cattive prove specialmente nella scuola femminile… [..] Indicare agli insegnanti di non farsi servire nelle faccende domestiche dagli alunni nel tempo della scuola, giacché tale abuso è lamentato da molti padri di famiglia [..]

Stabilire nel Bilancio del prossimo esercizio qualche sussidio per comprare libri e quaderni ai fanciulli poveri che per mancanza di ciò non possono nulla imparare, con obbligare i padri di famiglia a mandare i figli a scuola” (Cfr. F. Plutino, op. cit., p.519).

 

Insomma, la situazione è chiarita bene da Plutino, quando ci ricorda che: “alunni ed alunne, da tutti i maestri erano indistintamente trattati come serviceli, costretti ad andare in cerca di uova, a procurare legna ed accendere il fuoco, attingere l’acqua alla fontana pubblica, scopare non solo la scuola, ma anche l’annessa abitazione e svuotare vasi e ceste di immondizie al fiume (Ibidem).

Primi discendenti di Paolo Iacopino (1838-1895)  matr.Caterina Autelitano

Giuseppa (1862-1870) morta infante

Francesco (1867- morto infante)

Saverio (1870)

Francesca (1873)

Vincenzo Giovanni (1875)

Pasqualina (1877)

Francesco 2 (1879-1879) morto infante

Domenica (1880)

Giovanni (1883-1883) morto infante

Bruno, Francesco (1886-1918)

 

Primi discendenti di FRANCESCO Iacopino (1842)  matr. 1868 Anna Potortì

NICOLA (1869)

Bruna Iacopino (1871-1873) morta infante

ANTONIO (1873)

VINCENZO (1876)

 

I CUGINI  IACOPINO DI PIETRAPENNATA

Abbiamo già visto che nella prima metà dell’Ottocento erano arrivati a Pietrapennata due fratelli Iacopino, provenienti da San Lorenzo, la cui presenza però non pare abbia comportato una discendenza maschile e quindi uno sviluppo parallelo dello stesso cognome nel Comune di Palizzi.

L’insediamento e lo sviluppo del cognome Iacopino a Pietrapennata avvenne invece con l’arrivo e il matrimonio nel 1846 di Pasquale Iacopino, figlio di un fratello di Tommaso (si tratta quindi, sempre dello stesso ceppo familiare, che prese origine da Pasquale di Bagaladi.

 

Pasquale Iacopino era  nato il 26 luglio 1822 a Condofuri, da Vincenzo (fratello maggiore di Tommaso) e Ignazia Ferrante. Il 26 agosto 1846 sposò la quindicenne Annunziata Cristiano di Pietrapennata, stabilendo lì la sua residenza. Testimoni di nozze furono Antonino Moneriti fu Lorenzo di anni 49 e Antonino Cristiano di anni 39.

Dal matrimonio di Pasquale e Annunziata derivarono i tre nuclei familiari Iacopino presenti a Pietrapennata nella seconda metà dell’Ottocento, corrispondenti alla famiglia dello stesso Pasquale e a quelle di due dei suoi figli.

Famiglia di Pasquale Iacopino e Annunziata Cristiano

Vincenzo (1850);

Francesco, nato il 17 novembre 1853;

Leone (1856)

Pietro (1868)

Antonino (1871)

 

Di Leone e Pietro non so praticamente nulla. Degli altri, fornisco di seguito alcune informazioni.

Antonino (1871).  Nato il 18 febbraio 1871 a Pietrapennata, Antonino Iacopino deve aver avuto una vita piuttosto travagliata. Nel 1891, all’età di 20 anni, avrebbe dovuto presentarsi alla visita di Leva militare, ma non si fece vedere. Dichiarato in un primo tempo Renitente, come risulta da una prima annotazione nel Registro del Consiglio di Leva, la renitenza fu poi cancellata, perché Antonino risultò essere detenuto nella Casa di reclusione di Milano, dove stava scontando una pena per omicidio. Si era beccato, infatti, una condanna di 10 anni. Termine previsto di pena: 17 dicembre 1899.

Vincenzo (1850).   Nato il 18 luglio 1850, Vincenzo, sposò  Carmela Laz.ione(?), dalla quale ebbe due figli (Pasquale, nato il 4 dicembre 1878 e Maria Teresa,  nata il 1 maggio 1880).

Francesco (1853).   Figlio secondogenito di Pasquale, Francesco nacque il 17 novembre 1853. A Pietrapennata risiedeva in via Valtone (o Vallone) dove esercitava la professione di calzolaio. Sposò Caterina Caridi, dalla quale ebbe un figlio, che fu chiamato come il nonno (Pasquale, nato il 24 agosto 1895).

Nel corso della Prima Guerra Mondiale, Pasquale Iacopino (1895) di Pietrapennata sarà un soldato del 55° Reggimento Fanteria. Morirà per malattia nel corso della Guerra, a Treviso, il 28 agosto 1916, pochi giorni dopo aver compiuto il suo ventunesimo compleanno.

Purtroppo, Pasquale non sarà l’unico dei miei parenti a morire durante la Prima Guerra Mondiale: qualche anno dopo di lui toccherà al cugino Bruno Iacopino di Palizzi, figlio di Paolo, (classe 1886), soldato del 75° Reggimento Fanteria, che morirà il 21 agosto 1918 sul Carso, per le ferite riportate in combattimento.

Se ne avrò il tempo, proverò a compilare e allegare un elenco dei giovani Caduti Palizzesi durante la Prima Guerra Mondiale.

Un bell’omaggio alla memoria di tutti quei giovani di Palizzi (e non solo di Palizzi) mandati al fronte durante la Prima Guerra Mondiale e mai più tornati  dalle loro famiglie, è questo bellissimo brano dedicato proprio ad uno di loro, da un caro amico e grande artista palizzese, Fiumanò Domenico Violi.

Il brano, dal titolo “Bruno e la giberna“,  appartiene all’ultimo Concept Album di Mimmo, 9Minuti9, in uscita il prossimo 17 gennaio 2020 per le edizioni Dogimi.

Bruno e la giberna

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